COSA VEDERE

Quartiere la Borgata

La Borgata è il secondo quartiere storico di Siracusa bagnato a sud-est dalle acque del porto piccolo, in passato collegato all’isola di Ortigia grazie ai buzzetti, piccole imbarcazioni tipicamente siracusane. Sempre nell’area del porto piccolo chiamato “Sbarcadero” si trova una spiaggetta e nel periodo estivo viene allestito un solarium proprio a ridosso del molo, ben frequentato da siracusani e turisti.

La Borgata sorge nel 1885 grazie alla donazione di Luigi Leone Cuella a cui fu intitolata la piazza dove sorge Casa Makramè. Il principale monumento della Borgata è la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro fuori le mura affiancata, a destra, dal Battistero edificato nel XVII secolo su progetto di Giovanni Vermexio. Nell’area sottostante la Basilica e il Sepolcro, si trovano le catacombe di Santa Lucia comprese nella rete delle catacombe siracusane che si estendono in tutta la zona fino alla Neapolis.

Alla Borgata è possibile visitare anche il Santuario della Madonna delle Lacrime proprio di fronte al museo archeologico regionale Paolo Orsi. Tutto ciò rappresenta una importante risorsa per un quartiere che oggi viene riconosciuto come la continuazione del centro storico di Ortigia, per bellezza, movida e cultura.

Isola di Ortigia

Ortigia è il nome dell’isola che costituisce la parte più antica della città di Siracusa, cuore pulsante della movida e degli eventi di risonanza internazionale. I quartieri storici di Ortigia sono nove, i primi si sono sviluppati nel medioevo, sorti sulle antiche intersezioni delle vie greco-romane: questi sono il quartiere della Graziella e della Sperduta a nord-est, composto da pescatori e commercianti, data la vicinanza del porto Lakkios; il quartiere dei Bottari a nord-ovest, animato dagli artigiani che si dedicavano alle attività portuali della Marina;  il quartiere della Giudecca a sud-est, dove si trasferirono gli ebrei giunti dall’Acradina; il quartiere Duomo e il quartiere Castello a sud-ovest, in prevalenza sede dei palazzi nobiliari. In seguito sorsero gli altri quartieri nelle zone periferiche di quelli già esistenti: durante l’epoca spagnola nacque il quartiere Mastrarua e nelle epoche successive il quartiere Maestranza e il quartiere Turba.

Parco Archeologico della Neapolis

Il Parco archeologico della Neapolis è un’area naturale colma di reperti archeologici appartenenti a più epoche della storia siracusana. Per la quantità e la rilevanza dei suoi monumenti è considerata una delle zone archeologiche più importanti della Sicilia nonché tra le più vaste del Mediterraneo.

All’interno si trovano infatti, il maestoso teatro Greco, L’Orecchio di Dionisio, l’Anfiteatro Romano , la Grotta dei Cordari, le maestose Latomie del Paradiso E l’Ara di Ierone. Da maggio a settembre il Teatro Greco è location sia del ciclo annuale delle Rappresentazioni Classiche che di concerti di respiro internazionale che richiamano turisti da tutte le parti del mondo

"Una giornata particolare in provincia"

Noto

Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2002, Noto viene considerata da molti la Capitale del Barocco in Sicilia.  La cosa migliore da fare giunti a Noto è passeggiare lungo la via principale della città, ovvero Corso Vittorio Emanuele, per ammirare le sue maestose opere. La più famosa è sicuramente la Cattedrale dedicata a San Nicolò, i cui lavori iniziarono subito dopo il terremoto del 1693 e terminarono nel 1704. Esattamente di fronte al Duomo sorge Palazzo Ducezio, antico palazzo nobiliare oggi sede del comune, realizzato nel 1760.

Da non perdere anche Palazzo Nicolaci, con i suoi balconi sostenuti dai tipici mascheroni barocchi e le numerose sale interne; la Chiesa di San Domenico, forse la più rappresentativa dello stile barocco siciliano, di fronte alla quale si trova una piccola villetta con alberi secolari e la fontana di Ercole; il Teatro Tina Di Lorenzo, un tempo conosciuto come La Scala in miniatura di Noto; la Chiesa di San Carlo al Corso, con la sua spettacolare facciata curvilinea e dalla cui sommità si può ammirare una splendida vista dall’alto della città.

Palazzolo Acreide

Se alloggi a Siracusa, una passeggiata a Palazzolo Acreide tra medioevo, barocco ed antiche tradizioni è d’obbligo. Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, il modo migliore per conoscere ed apprezzare Palazzolo Acreide è senza dubbio quello di incamminarsi lungo le vie del suo centro storico, ricostruito dopo il terremoto del 1693 e lasciarsi trasportare dall’atmosfera suggestiva delle strade, strette e in salita. Impossibile non notare quanto lo stile tardo barocco, che qui trova il suo massimo splendore, sia presente in questa città, nella quale

tra le tante chiese meritano assolutamente una visita la Chiesa di San Sebastiano, la Basilica di San Paolo e la Chiesa dell’Annunziata.

Oasi di Vendicari

La Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari è un’area naturale protetta sita tra Noto e Marzamemi. Particolarmente importante per la presenza di pantani che fungono da luogo di sosta nella migrazione degli uccelli, la riserva è stata ufficialmente istituita nel 1984, ed è stata resa effettivamente fruibile nel 1989. Luogo magico e incontaminato è famoso in tutto il mondo anche per le sue spiagge caraibiche come quella dell’Eloro , di Calamosche e quella dei Marianelli

Borgo marinaro di Marzamemi

Lungo la costa sud orientale della Sicilia, tra la riserva di Vendicari e l’Isola delle Correnti, si trova un piccolo e delizioso borgo marinaro la cui piazza è diventata uno dei luoghi più instagrammati di sempre: Marzamemi.

Si tratta di un antico borgo che si affaccia interamente sul mare, che per secoli ha vissuto esclusivamente di pesca, soprattutto grazie alla tonnara, costruita dagli arabi intorno all’anno 1000, per tanto tempo considerata la principale di tutta la Sicilia Orientale. Questo infatti è un litorale decisamente molto pescoso e le tonnare in zona, sono numerose. Fra tutte ricordiamo quella di Vendicari, di Avola, di Pozzallo e di Portopalo.